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Itinerari in bicicletta

10 itinerari per scoprire il territorio

1. BOSCHI E SENTIERI DEL MONTE MADDALENA - Uno sguardo dall'alto, sulla città.

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO, COME ARRIVARE: Dai giardini di Viale Venezia si trovano ad est del centro della città e sono facilmente raggiungibili.
LUNGHEZZA circa 29 km
PERCORSO Mediamente impegnativo, per mountain bike.
La Maddalena rappresenta un ottimo riferimento visivo per chi si dirige verso Brescia da Milano, Cremona o Verona ed è viceversa un privilegiato balcone naturale dal quale lo sguardo si spinge sulla Pianura Padana, sugli Appennini, sul lago di Garda e sull’anfiteatro morenico del Sebino, e fino al monte Rosa nelle giornate più limpide. I bresciani la frequentano in ogni stagione per compiere una salutare passeggiata o un pic-nic, oppure per raccogliere i frutti dei suoi boschi come le castagne ed i funghi. Anche gli sportivi sono assidui frequentatori della zona che offre sentieri, grotte, itinerari per mountain bike e la bella palestra di roccia sul versante orientale. L’itinerario proposto, partendo dai giardini di Porta Venezia a Brescia, guadagna la cima del monte percorrendo via Panoramica e passando per S. Gottardo. Questa salita costituisce la via di accesso più frequentata e si snoda interamente su asfalto per circa undici chilometri con qualche tratto più ripido all’inizio. Guadagnata la sommità si scende su asfalto fino al piazzale del ristorante da dove si prosegue diritti in salita fino ad una sbarra dove inizia lo sterrato. Si scavalca un’altra sbarra percorrendo un tratto panoramico su Botticino; al termine di questo si devia a destra nel bosco su un divertente sentiero, seguendo ininterrottamente fino alla chiesetta di S. Vito i segnali bianco-azzurri del sentiero "3 Valli". Il sentiero si riporta nuovamente sulla stradina e poi, percorrendo qualche tratto un po’ sconnesso, consente di spaziare con lo sguardo su Nave e sulla Valle del Garza. Da S. Vito proseguendo in discesa su asfalto si arriva rapidamente a S. Gallo, si oltrepassa il bell’Eremo della Trinità e si scende a Botticino. Proseguendo in discesa per Caionvico si raggiuge S. Eufemia e si fa rientro a Brescia.

2. COLLINE DI BOTTICINO - Zona del celebre marmo.

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel in Brescia
COME ARRIVARE Dalla zona est di Brescia si procede verso Verona e si svolta a sinistra per Botticino.
LUNGHEZZA 30 km circa
PERCORSO Mediamente impegnativo, per biciclette con cambio di rapporto.
DA VEDERE Serle: la parrocchiale settecentesca con altari marmorei di artigiani rezzatesi e sculture dei Callegari, la chiesa della Santissima Annunciata, resti del potente monastero benedettino di San Pietro in Monte Ursino; Botticino: a Botticino Sera la Parrocchiale di Santa Maria Assunta e a San Gallo l’Eremo della Trinità.
MANIFESTAZIONI LOCALI Serle: estate serlese, programma nel quale si inseriscono feste popolari con stand gastronomici; “Tre de a San Bortolamè”, festa dedicata a San Bartolomeo (24 agosto); Botticino: festa dei cavatori (seconda domenica di dicembre); Rassegna del Botticino Doc all'ex monastero della Trinità di San Gallo (Ottobre). Dall’ hotel prendere direzione Lago di Garda (S.S.11 BS/VR). Giunti a Rezzato girare a sinistra per Botticino Sera. Alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Botticino Sera si pedala in direzione di San Gallo e Serle risalendo Via Panoramica. Superando qualche ripido ma corto strappo si possono osservare in basso Botticino, Caionvico e Rezzato, nella zona della "Via del Marmo". La strada prosegue passando prima ai piedi del versante orientale del Monte Maddalena, del quale si scorgono le strutture rocciose che compongono l’apprezzata palestra di freeclimbing, quindi sotto la Costa del Monte Denno. Poco più avanti si transita davanti al bel complesso quattrocentesco dell’Eremo della Trinità, presso il quale si può compiere una sosta. Proseguendo sempre sulla strada asfaltata principale si raggiunge la frazione di San Gallo di Botticino, dalla quale si può facoltativamente compiere una breve deviazione fino al Santuario di San Vito. La sua posizione, posta sullo spartiacque tra la Valle Salena e la Valverde, ne faceva un tempo un frequentato ricovero per i viandanti. Oltre le case di San Gallo la strada riprende nuovamente a salire e raggiunge la frazione Castello di Serle, dove si può usufruire di una fontana posta nella piazzetta antistante la chiesa. Da qui si può proseguire fino a raggiungere la vicina Riserva naturale di Cariadeghe, oppure fare ritorno seguendo la variante di seguito proposta. Si percorre in discesa il medesimo tragitto dell’andata fino a superare le ultime case di San Gallo. Circa trecento metri prima del santuario si devia a sinistra tra due case, percorrendo una ripida strada cementata che si immette più in basso su una strada asfaltata. Si svolta a destra all’incrocio con quest’ultima fino ad arrivare tra le case di Botticino Sera. Proseguire in direzione Brescia passando da Caionvico e S.Eufemia si giunge direttamente in città.

3. AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA STELLA. Tra ville e palazzi storici

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel in Brescia.
COME ARRIVARE Da Brescia lungo la provinciale della valtrompia si svolta a sinistra all'altezza della frazione Stocchetta di Concesio
LUNGHEZZA 28 km circa
PERCORSO Poco impegnativo, per tutti.
DA VEDERE Collebeato: il Palazzo Panciera di Zoppola, la Villa Martinengo, il complesso di Santo Stefano, edificato a varie riprese tra '400 e '700, e il santuario quattro-cinquecentesco della Madonna della Calvarola; Gussago: interessanti opere d’arte nella parrocchiale di S. Maria Assunta; Cellatica: alcune residenze nobili, la casa natale di Giovanni Battista Montini (Papa Paolo VI).
MANIFESTAZIONI LOCALI Collebeato: Festa delle pesche (ultima settimana di luglio); Gussago: Fiera della caccia (prima domenica di settembre), autunno gussaghese e Festa dell’Uva (ultima domenica di settembre), corsa al galoppo alla Santissima (novembre); Dall’hotel percorrere la provinciale della valtrompia all'altezza della frazione Stocchetta di Concesio girare a sinistra. Le colline dei Campiani, del Monte Peso e del Picastello, che segnano il confine tra Brescia, Collebeato e Cellatica, sono molto conosciute e percorse dai bikers cittadini. L’itinerario proposto, partendo da Collebeato, si dirige al conosciutissimo santuario della Madonna della Stella, attraversa il Parco delle Colline di Coolebeato, la porzione più orientale della Franciacorta e ritorna al punto di partenza passando alla base di questi rilievi. Dal Municipio di Collebeato ci dirigiamo verso la chiesa dove svoltiamo a destra in direzione Cellatica; da questo punto per guadagnare il passo dobbiamo percorrere meno di due chilometri, per cui non devono spaventarci i piccoli strappi di salita che dobbiamo superare. Dal passo dei Campiani, dove possiamo riempire la nostra borraccia, scendiamo a destra in direzione Cellatica per 200 metri, poi svoltiamo a destra in via Stella. Si percorre in salita prima un ripido tratto asfaltato, poi uno sterrato dalla pendenza sempre più dolce. Arrivati al santuario ci si porta al parcheggio dei pullman posto sotto la scalinata di accesso, e da qui si scende a sinistra su sterrato verso Gussago. In fondo a via S. Rocco si gira a destra superando il ponte e poi a sinistra all’incrocio; si prosegue diritti per località Croce e fuoriusciti dalla strettoia tra le case si imbocca la prima strada a sinistra (via Pianette). Al termine di quest’ultima si percorre uno sterrato finché ricompare l’asfalto e, proseguendo nella stessa direzione, si arriva ad un incrocio con le prime case di Fantasina di Cellatica, nella zona in cui transita anche la pista ciclabile provinciale Brescia-Paratico. Da qui ci riportiamo sulla provinciale verso Brescia, si giunge ad Urago Mella e, prima del ponte sul fiume, svoltiamo a sinistra in via Don Vender proseguendo sempre diritti fino a Collebeato. Ripercorrerenel senso inversola provinciale per ritornare all’hotel.

4. L'ENTROTERRA DEL GARDA. - La Valle delle Cartiere

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel
COME ARRIVARE Lungo la statale Gardesana, al ponte tra Maderno e Toscolano.
LUNGHEZZA 26 km circa
PERCORSO Impegnativo, per mountain bike; la Valle delle Cartiere può essere oggetto da sola di una breve ma interessante e semplice escursione.
DA VEDERE Maderno: la chiesa romanica di Sant’Andrea, ora dedicata a S. Giovanni Battista, del XII secolo, e la nuova parrocchiale di Sant’Andrea; Toscolano: la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo con 22 grandi tele del Celesti, il santuario della Madonna del Benaco; Gargnano: il chiostro del convento francescano con l'annessa chiesa di fine '300, la chiesa medievale di San Giacomo e, a Bogliaco, la grandiosa villa Bettoni.
MANIFESTAZIONI LOCALI Toscolano Maderno: sagra della Madonna a Gaino (inizio luglio); Sagra di Montemaderno (inizio settembre); Festa di San Luigi (ultimo fine settimana di settembre), il "Palio delle bisse" (da giugno); Gargnano: Fiera di San Giacomo (il 25 luglio); Centomiglia del Garda -
Dall’hotel si prende la strada statale per raggiungere il ponte tra Maderno e Toscolano. La Valle delle Cartiere e i panorami sul Garda Prima di addentrarci nell’entroterra di Toscolano compiamo una breve escursione all’interno della Valle delle Cartiere, di fianco allo spumeggiante torrente Toscolano tra gallerie, ponti e i resti dei vecchi opifici. Riportatici sulla strada per Gaino affrontiamo subito la ripida salita che conduce a Pulciano; da qui proseguiamo diritti al primo tornante per via Caronte e, dopo un breve tratto di discesa, svoltiamo a sinistra al primo incrocio. Attraversiamo la bella frazione di Cecina e costeggiamo successivamente per lungo tratto il campo da golf di Bogliaco. Superata l’indicazione per San Giorgio giungiamo all’incrocio delle "cinque vie" e svoltiamo a sinistra per Roina. Raggiunta in breve questa piccola frazione si prosegue per Fornico e da qui per Zuino, entrando nel territorio comunale di Gargnano. Da Zuino si prosegue a sinistra al primo incrocio affrontando un chilometro di ripida strada cementata, che va a collegarsi alla strada che conduce in Valvestino. Incrociata quest’ultima svoltiamo a sinistra, percorrendo con minore fatica i due chilometri in leggera salita che conducono a Navazzo. Prima di entrare in paese si svolta a sinistra in direzione del cimitero passando davanti alla chiesa e costeggiando poi il campo sportivo. Al primo incrocio si svolta a sinistra affrontando l’ultimo breve tratto di salita del percorso, e poco oltre si prosegue diritti in discesa. Si raggiunge un bivio dove si prosegue a destra, e al successivo stop si svolta a sinistra verso Gaino. Nel corso della discesa possiamo fermarci presso la chiesa di S. Michele che offre un’ottima vista sul lago di Garda; da qui si ridiscende a Toscolano. Seguire la statale direzione Gargnano per arrivare all’hotel.

5. LA VALLE DI BONDO - Il regno della mountainbike

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel
COME ARRIVARE Dalla statale Gardesana superato Campione si sale a Tremosine, direzione Vesio di Tremosine, bivio per il Passo Nota.
LUNGHEZZA 35 km circa
PERCORSO Impegnativo, per mountain bike.
DA VEDERE Tremosine: la forra del Torrente Brasa, la Riserva Naturale dell’alveo del lago di Bondo.
MANIFESTAZIONI LOCALI Tremosine: Vesio, il 24 agosto la festa patronale di San Bartolomeo Dall’hotel si prende la strada statale direzione Riva per raggiungere Tremosine. Da quisalire per Vesio.
Le montagne dell’alto lago di Garda rappresentano uno dei più importanti e apprezzati territori a livello internazionale per la pratica della mountain bike. Il percorso descritto si snoda nella prima parte sul fondovalle, e successivamente sui monti che delimitano a oriente la Valle di Bondo. Si parte dalla frazione di Vesio di Tremosine dove si imbocca la strada per il Passo Nota. Si costeggia l’area dell’alveo del lago di Bondo pedalando per lungo tratto a lato del torrente, quindi si percorre una serie di tornanti che conducono alla Baita Pedercini. Poche centinaia di metri oltre il bel rifugio degli Alpini si arriva al Passo Nota, nei pressi del bivio con la stupenda e impegnativa strada militare che risale fino al Passo Tremalzo. Si continua a pedalare diritti verso la Bocca Fortini, e dopo un breve tratto di ripida salita si arriva al Passo Bestana. Si scende per poche centinaia di metri oltrepassando un laghetto e risalendo subito dopo fino ad un bivio: sulla curva si imbocca a destra il sentiero n.102 per Corna Vecchia-Dalco. La mulattiera si inoltra nel bosco: con la bike mountain si supera un breve tratto di salita e poi si prosegue in falsopiano con ampio panorama. All’altezza della prima di una serie di gallerie (attenzione ai tratti franati) ha inizio l’entusiasmante discesa, sulla quale bisogna usare prudenza per la presenza di curve strette e fondo accidentato. Si ritrova più in basso l’asfalto, e dopo il piazzale delle corriere si svolta a sinistra all’incrocio raggiungendo in breve Vesio. Scendere verso Tremosine e ripercorrere la statale direzione Salò per giungere all’hotel.

6. VALVESTINO - L’entroterra gardesano

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel Navazzo di Gargnano
COME ARRIVARE Dall’hotel lungo la statale Gardesana fino a Gargnano e da qui a Navazzo. 
LUNGHEZZA 15 km circa
PERCORSO Facile, per tutti.
DA VEDERE Gargnano: il chiostro del convento francescano con l'annessa chiesa di fine '300, la chiesa medievale di San Giacomo e, a Bogliaco, la grandiosa villa Bettoni.
MANIFESTAZIONI LOCALI Gargnano: fiera di San Giacomo (luglio); Centomiglia del Garda - Trofeo delle Nazioni, regata (settembre).
La strada che sale da Gargnano verso la Valvestino offre ottimi punti panoramici sul lago di Garda e sul Monte Baldo; deviando a sinistra all’unico bivio si raggiunge il paese di Navazzo dove si può parcheggiare l’automobile. Con la bicicletta si inizia a pedalare in direzione di Capovalle, del lago d’Idro e della Valvestino. La strada asfaltata si allontana dal paese proseguendo verso ovest; si pedala osservando l’aerea cresta rocciosa del Monte Castello di Gaino e l’imponente Monte Pizzocolo, situato sull’opposto lato della Valle del Toscolano. Rimanendo pressoché sempre a mezza costa la strada per la diga richiede il superamento di dislivelli molto contenuti, e si presta pertanto ad essere percorsa con qualsiasi livello di preparazione atletica. Dopo avere superato le località di Verzellina e Caverona inizia il tratto più spettacolare dell’itinerario, con la strada che scorre parallelamente al corso del Torrente Toscolano fino al possente muro della diga:sull'opposto lato della valle si osservano i boscosi versanti dei monti Alberelli e Alberelletti. L’attraversamento di un ponte segnala la vicinanza della diga, che si raggiunge dopo poche curve superando un corto tratto di leggera salita. Un ampio piazzale consente di sostare davanti al muro, mentre immediatamente dietro questo si osservano le acque raccolte e il ramo della Valle di Vesta sul versante opposto. Nei pressi del muro sono posizionati due tabelloni dell'itinerario Energia e Natura dell'ENEL. Il percorso di ritorno si svolge lungo il medesimo itinerario dell’andata; chi vuole può proseguire ancora oltre il muro per qualche chilometro costeggiando tutto l’invaso fino al Molino di Bollone. Questa località rappresenta la porta d’ingresso per accedere alla Valvestino, gioiello da scoprire dell’entroterra gardesano e cuore verde del Parco alto Garda bresciano.

7. LA VALLE DI VIONE - Museo del parco dell’alto Garda

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel.
COME ARRIVARE Lungo la statale Gardesana fino oltre Gargnano, quindi a sinistra in salita verso Tignale, bivio per Piovere.
LUNGHEZZA 21 km circa.
PERCORSO Mediamente impegnativo, per mountain bike.
DA VEDERE Tignale: il santuario della Madonna di Montecastello, sul lago tra Gargnano e Campione la limonaia settecentesca del “Pra de la fam”, a Prabione il Centro Visitatori del Parco Naturale Alto Garda Bresciano.
MANIFESTAZIONI LOCALI Delle numerose occasioni di richiamo offerte da Tignale si segnalano il Palio degli asini a Oldesio il 16 agosto e la Festa di San Valentino il 14 febbraio.
Percorrere la statale fino oltre Gargnano, quindi a sinistra in salita verso Tignale fino al bivio per Piovere. A Prabione di Tignale il museo del parco alto Garda La Gardesana Occidentale è una strada che fu costruita tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta e, anche se risulta inadeguata agli attuali flussi di traffico, conserva comunque un indiscutibile fascino. Per raggiungere il punto di partenza di questo itinerario la si percorre fino poco oltre Gargnano, quindi si devia a sinistra verso Tignale fino a raggiungere il bivio per Piovere dove si abbandona l’automobile. La strada che sale verso Piovere è abbastanza ripida, ma regala ottimi panorami sul lago. Dopo circa un chilometro si imbocca, su un tornante a sinistra, la strada che prosegue diritta; dopo un altro chilometro si giunge ad un nuovo incrocio dove si procede a destra in salita. Si sale usufruendo di una buona ombreggiatura e dopo un altro chilometro, all’altezza di un tornante a sinistra, si prosegue diritti seguendo l’indicazione per il Passo Fobbia. La strada prosegue nel cuore della Valle di Vione, su fondo che alterna tratti di cemento ad altri lastricati e sterrati, e si avvicina progressivamente all’alveo del torrente. Si oltrepassa il corso d’acqua, quindi la strada ricomincia a salire ripida alla destra di questo seguendo i segni biancorossi sugli alberi. Dopo avere attraversato nuovamente il torrente si alternano tratti in falsopiano a qualche ripida salita, e si raggiunge un bivio in corrispondenza di una malga. Proseguendo diritti si arriva poco oltre al Passo Fobbia, meta di questo percorso. Il tragitto di ritorno avviene lungo il medesimo itinerario.

8. TRA LONATO E DESENZANO - Chiese, palazzi e santuari

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel. Esenta di Lonato
COME ARRIVARE Percorre la strada statale Padana Superiore in direzione Lonato, per frazione Esenta.
LUNGHEZZA 29 km circa
PERCORSO Poco impegnativo, per biciclette con pneumatici robusti.
DA VEDERE Per informarsi sui numerosi motivi di interesse e sulle opportunità turistiche offerte dai comuni di Lonato e Desenzano ci si può rivolgere all’Agenzia Deseos Viaggi.
Percorrere la statale in direzione Lonato e proseguire per frazione Esenta. Dalla frazione Esenta di Lonato si percorre Via Damiano Chiesa, procedendo nel primo tratto sul confine con la provincia di Mantova. Si prosegue diritti su sterrato attraversando la statale; si supera una grande cascina fino a raggiungere un bivio dove si svolta a destra lungo un viale alberato. Ai due incroci successivi si svolta prima a sinistra su asfalto e poi a destra, attraversando Castelvenzago in direzione Pozzolengo. Al primo bivio si prosegue diritti sulla strada principale verso il Santuario della Madonna della Scoperta, mentre al secondo si segue l'indicazione per Pozzolengo. Cinquecento metri dopo il aver superato una cascina e poco oltre due stagni si svolta a sinistra su sterrato raggiungendo un'altra cascina; da qui si seguono per un tratto le indicazioni di uno dei percorsi cicloturistici del basso Garda fino al bivio per Montonale, dal quale si raggiunge poco oltre la torre di San Martino. Visitata la torre si riprende la direzione per Montonale proseguendo dopo questo al primo incrocio verso San Pietro, mentre ai successivi due incroci si svolta prima a sinistra e poi a destra. Si svolta successivamente a sinistra verso Centenaro; da qui si rimonta il rilievo del Monte Regina curvando a destra al primo incrocio e poi subito dopo a sinistra, percorrendo il viale alberato lungo il quale si è transitati nella prima parte dell'itinerario fino al bivio dove si svolta a destra. Si passa in mezzo all'area delle cave e si raggiunge un incrocio: qui si attraversa la statale proseguendo diritti verso Brodena. Oltre il bivio per la pista di kart si arriva ad un altro incrocio dove si svolta a sinistra; si prosegue sulla strada asfaltata fin dove questa termina e da qui a sinistra su sterrato. Mantenendosi sempre sul largo sterrato principale si raggiunge di nuovo Esenta.

9.- LAGO DI SOVENIGO - Nella zone delle palafitte LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel.

COME ARRIVARE Percorre la Statale 572 Desenzano/Salò fino alla località Crociale e da qui si svolta a sinistra per Polpenazze
LUNGHEZZA 19 km circa
PERCORSO Poco impegnativo, per mountain bike.
DA VEDERE Informazioni per motivi di interesse artistico, gastronomico, storico e turistico sulla Valtenesi possono essere richieste all’Agenzia Deseos Viaggi.
Percorre la Statale litoranea Desenzano/Salò fino alla località Crociale e da qui si svolta a sinistra per Polpenazze. Dalla bella chiesa parrocchiale di Polpenazze si scende per Via Galvani passando a fianco della casa di riposo, quindi si svolta a destra in Via S. Antonio. Si raggiunge un grande svincolo presso il quale si procede a destra per Gavardo; dopo un chilometro e mezzo circa dal punto di partenza, appena oltre una santella e alla fine di una breve salita, si devia su sterrato a destra al termine di una curva. Si passa prima tra i vigneti e poi tra i campi, costeggiando l’alveo interrato del lago Lucone dove sono stati trovati i resti di un villaggio palafitticolo. Si raggiunge un bivio e si prosegue a destra sul confine tra il bosco e il vigneto; dopo un breve tratto rettilineo si svolta prima a sinistra oltre un cancello metallico su fondo sassoso piuttosto faticoso, quindi ancora a sinistra al successivo bivio superando un breve tratto di salita che riporta su asfalto. Si scende per cento metri quindi si svolta a destra verso Salò di nuovo su sterrato, proseguendo diritti fino ad incrociare un’altra strada asfaltata dove si svolta a destra su Via S. Quirico. Oltre l’omonimo santuario del XII secolo si devia a destra su Via Santelle, quindi ancora a destra . Si svolta a sinistra al successivo incrocio, poi due volte di seguito a destra sulla strada asfaltata che si incontra e che si percorre in discesa. Dalla strada sulla quale ci si è immessi si può compiere una breve deviazione a sinistra ai laghetti di Sovenigo. Proseguendo in discesa si raggiunge un bivio dove si svolta a destra; le indicazioni per Polpenazze prima, quindi per il centro una volta raggiunto il paese, consentono di ritornare al punto di partenza.

10 - SCOPRIRE LA VALTENESI - Tra arte, storia e enogastronomia

LUOGO DI PARTENZA ED ARRIVO Hotel
COME ARRIVARE Percorre la Statale 572 Desenzano/Salò fino alla località Padenghe.
LUNGHEZZA 44 km circa
PERCORSO Di medio impegno, per mountain bike.
DA VEDERE Un elenco di musei, monumenti, opere d’arte e manifestazioni che si svolgono in Valtenesi non si può riassumere in poco spazio. Per avere informazioni dettagliate ci si può rivolgere all’Agenzia Deseos Viaggi
Percorre la Statale litoranea Desenzano/Salò fino alla località Padenghe, si sale fino al al Castello e si inizia a pedelare in discesa in direzione del paese,oltre il quale si prosegue verso Moniga. Dalla strada provinciale si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Chiesa della Madonna della Neve: da qui ci si dirige verso il centro di Moniga (Piazza S. Martino) superando il castello e proseguendo lungo le vie Magenta, S. Martino e D'Annunzio. Si può valutare l'opportunità di andare ad ammirare il panorama dalla vicina sommità della Rocca di Manerba (l'ultimo breve tratto si percorre a piedi): si riprende la strada e si prosegue in direzione del lago e poi verso San Felice. Pedalando verso San Felice si passa davanti alla Madonna del Carmine e, giunti in Piazza Municipio, si svolta a sinistra in via Cavour e via Zublino seguendo le indicazioni per Brescia fino al Cunettone. Da qui si prosegue diritti all'incrocio in direzione Puegnago, dove è consigliabile compiere una breve deviazione (2 km) ai laghetti di Sovenigo. Ripresa la strada in direzione Polpenazze ci portiamo alla Chiesa di S. Pietro in Lucone, riedificata nel corso del XV secolo su un precedente edificio romanico, scendendo dalla chiesa si prosegue all'incrocio a destra in via Vedrine ricollegandosi alla strada per Gavardo. Raggiunta la santella svoltiamo a sinistra per Castelletto da dove si imbocca, ancora a sinistra, una stretta strada asfaltata dal fondo sconnesso. Si incontra subito un bivio che imbocchiamo a destra, mentre ai due successivi proseguiamo prima diritti e poi ancora a destra.

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